Quali possibili opzioni per riscaldarsi ?

Nei servizi televisivi si parla sempre di installare una caldaia più efficente, ossia una caldaia che rispetto alla precedente ha qualche punto percentuale in più di efficenza. questo permette un risparmio di gas del 15% in media. Ma ha davvero senso investire in un dispositivo che, oltre ad avere un costo ambientale di produzione, continua a bruciare combustibili fossili per scaldarci? In un ottica di abbandono di risorse inquinanti in esaurimento ovviamente no. Ma dal punto di vista puramente energetico qual’è la scelta migliore ?

La pompa di calore

Le caldaie trasformano l’energia chimica del combustibile in calore e quindi hanno un efficenza che è per definizione minore del 100%. La pompa di calore è un dispositivo che usa l’energia elettrica per prendere il calore dove questo è diluito (fa più freddo) per concentrarlo e trasferirlo dove serve. Da qui il nome, pompa il calore al contrario di come fluisce naturalmente, quindi dalla sorgente “fredda” (a temperatura minore) a quella “calda” (a temperatura maggiore). Nel caso di una pompa di calore aria-acqua ad esempio la sorgente fredda è l’aria fuori casa e quella calda è l’acqua sanitaria. A seconda della potenza calorifera una pompa di calore può soddisfare tutte le esigenze termiche della casa dallo scaldare l’acqua sanitaria al riscaldamento/raffrescamento dell’intero edificio. Un nome più comune è condizionatore che tutti conoscono dall’uso a sorgenti di calore invertite che se ne fa l’estate. È lo stesso dispositivo può e viene usato sia per scadare che raffrescare gli ambienti, ma essendo una pompa le prestazioni non si misurano in efficenza ma in rendimento, chiamato COP o anche SCOP. Le soluzioni in commercio hanno un COP poco sopra a 4 che confrontato con una caldaia con un redimento del 90% è come dire che per unità di energia investita il condizionatore scalda 4,4-4,5 volte di più. Questo significa che se l’energia elettrica usata per far funzionare il condizionatore è stata generata usando il metano e diciamo pure che metà è stata persa per arrivare fino a casa vostra (non è così ovviamente) in questo caso usereste per scaldarvi meno della metà del metano che usavate prima solo sostituendo la caldaia col condizionatore. Considerando poi che nel contesto italiano un aumento dei consumi elettrici spinge una crescita delle rinnovabili, l’impatto ambientale diminuisce anche perchè si spinge la tranzione verso il solare e l’eolico.

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