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Formazione esperti di superbonus 110%

INIZIA LA TRAS – FORMAZIONE DEI DUMMIES IN ESPERTI DI SUPERBONUS 110%

Bentornati e benvenuti per coloro che si approcciano ora a questo blog dedicato alla comprensione del Superbonus 110%.

Nel post di esordio avevamo accennato che alcuni miei coinquilini del fabbricato dove abito mi avevano esortato a spiegare loro il funzionamento del Superbonus 110%  e, in tale circostanza, ho deciso assecondare la loro richiesta, affrontando la non facile sfida cercando di sviscerare in semplici passaggi successivi gli aspetti fondamentali, i meccanismi di funzionamento ed applicazione nonché  le conoscenze utili (almeno a livello di base) minime per agevolare la comprensione dell’articolato sistema operativo e funzionale del Superbonus 110 % .

L’obiettivo di base si configura nel consentire a tutti i volenterosi ed inesperti potenziali utenti e fruitori o semplici curiosi (tali categorie che definisco simpaticamente Dummies) di districarsi, nel volgere di un certo numero di letture ed approfondimenti, nel dedalo di regolamenti e variegati comportamenti organizzati ed organizzativi che l’interessante ed irrinunciabile normativa sottintende.

Da quanto sopra nasce l’idea di strutturare questo blog  utilizzando semplici blocchi di testo, da leggere con i tempi giusti per tutti, per articolare un percorso di introduzione semplificata e, mi auguro anche lineare, alle tematiche cui fa esplicito riferimento la normativa ed in ogni caso, ed è questa la mia speranza, che risulti almeno utile per promuovere anche negli estemporanei ed occasionali  lettori la voglia di accrescimento della loro consapevolezza verso i temi del risparmio energetico, dell’utilizzo consapevole delle risorse ambientali nel senso dell’ecosostenibilità .

Va da se che da quanto sopra deriva la conseguente necessità che anche la “casa” dove abitiamo abitualmente sia in grado di rispondere adeguatamente ai  più moderni criteri di prestazione energetica procedendo, anche nei casi in cui la nostra casa (unità abitativa) sia stata edificata in tempi non recenti, ci accingiamo a dare corso a specifiche diagnosi energetiche e, nel caso, ad attivare quelle azioni utili a conseguire, non solo un mero risparmio energetico sulla bolletta, ma essenzialmente il miglioramento della prestazione energetica complessiva dell’edificio nei confronti dell’ambiente in cui tutti viviamo.

Considerando il livello di notevole complessiva articolazione della materia che intendiamo trattare, riteniamo assai utile dedicare il  nostro primo approccio alla comprensione del quadro di contesto in cui andremo a muovere i nostri primi passi per diventare esperti del Superbonus 110 % .

Iniziamo col comprendere alcune espressioni chiave che ritroveremo frequentemente nella trattazione degli argomenti che riguardano l’applicazione del Superbonus 110 % …  e dunque partiamo proprio da quella che definisce genericamente l’obiettivo principale della normativa che sostanzia il Superbonus 110 % nell’ambito dell’Edilizia Residenziale:  ovvero, cosa significa in concreto “Efficientamento Energetico” quando parliamo specificamente di Edilizia Residenziale?

Intanto stabiliamo subito che per Edilizia Residenziale ci riferiamo a tutti quegli interventi di iniziativa pubblica o privata, che hanno come obiettivo la realizzazione e/o trasformazione di un edificio capace di contenere unità abitative unifamiliari o plurifamiliari.

Stiamo parlando in sostanza delle abitazioni in cui noi tutti viviamo, piccole, grandi, all’interno di una villetta unifamiliare o bi/tri familiare, oppure all’interno di un condominio.

Naturalmente per ciascuna tipologia di abitazione (unità abitativa) possiamo definirne alcune categorie in merito alla data di costruzione, alla tipologia costruttiva (legno, cemento, mattoni ..) alla zona climatica in cui è ubicata,  ed altre ancora che vengono oggi riassunte all’interno di un documento molto importante : l’Attestato di Prestazione Energetica  meglio conosciuto col suo acronimo APE.

L’APE … che cosa è?

Da fine 2015 l’attestato di prestazione energetica – APE utilizza un unico formato standard valido su tutto il territorio nazionale e fornisce le informazioni relative alla prestazione energetica del fabbricato, ovvero la quantità di energia necessaria per soddisfare annualmente le esigenze legate a un uso standard del fabbricato per il riscaldamento, il raffrescamento, la ventilazione, la produzione di acqua calda sanitaria.

L’APE … quali dati contiene?

L’Attestato di Prestazione Energetica (APE) deve contenere obbligatoriamente, per l’edificio o per l’unità abitativa, pena l’invalidità:

  • la prestazione energetica globale, espressa sia in termini di energia primaria totale che di energia primaria non rinnovabile;
  • la classe energetica, determinata attraverso l’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria non rinnovabile;
  • la qualità energetica del fabbricato ai fini del contenimento dei consumi energetici per il riscaldamento e il raffrescamento, espressa attraverso gli indici di prestazione termica utile per la climatizzazione invernale ed estiva dell’edificio;
  • le emissioni di anidride carbonica;
  • l’energia esportata;
  • i valori di riferimento, quali i requisiti minimi di efficienza energetica vigenti a norma di legge;
  • suggerimenti e raccomandazioni per il miglioramento dell’efficienza energetica, con le proposte degli interventi più significativi ed economicamente convenienti;
  • informazioni correlate al miglioramento della prestazione energetica, quali gli incentivi di carattere finanziario e l’opportunità di eseguire diagnosi energetiche

Altri fattori c essenziali che contraddistinguono l’APE

  • le norme tecniche di riferimento;
  • le procedure e i metodi di calcolo della prestazione energetica degli edifici, compresi i metodi semplificati;
  • i requisiti professionali e i criteri per assicurare la qualificazione e l’indipendenza dei soggetti preposti alla certificazione energetica degli edifici, desumibili dal decreto del Presidente della Repubblica 16 aprile 2013, n. 75.

L’APE è d’obbligo per i nuovi fabbricati per cui il rispetto dei requisiti minimi di prestazione energetica è indispensabile ad ottenere il permesso di costruzione. In tal caso, l’APE deve accompagnare la documentazione del nuovo immobile. Sono assimilati a edifici di nuova costruzione gli edifici sottoposti a demolizione e ricostruzione e i nuovi volumi climatizzati ad ampliamento di edifici esistenti, per un minimo del 15% del volume iniziale o di 500 metri cubi. In quest’ultimo caso, il rispetto dei requisiti minimi dei nuovi edifici è richiesto limitatamente ai nuovi volumi.

Per i fabbricati esistenti, l’APE è d’obbligo in caso di compravendita e di nuovo contratto di locazione. 

Il proprietario deve mostrare l’APE in fase di trattativa e deve consegnarlo all’atto della firma del contratto. Se un immobile messo in vendita/locato possiede già un ACE/APE in corso di validità e l’immobile non ha subito lavori di ristrutturazione che ne abbiano modificato la classe energetica non è necessario produrre un nuovo APE. Le principali informazioni dell’APEprestazione energetica del fabbricato, indice di prestazione energetica globale, sia rinnovabile che non rinnovabile, e la classe energetica corrispondente – devono essere riportate anche negli annunci immobiliari.

L’APE è anche assolutamente necessario in caso di lavori di ristrutturazione importante, ovvero quando si vogliono fare interventi su elementi dell involucro esterno (pareti perimetrali, copertura, infissi,..) la cui superficie complessiva sia superiore al 25% dello stesso.


Il mancato rispetto di tali obblighi è sanzionato con multe variabili da 1.000 a 18.000 Euro.
Inoltre l’APE può essere necessario per accedere ad eventuali incentivi economici  predisposti dal Governo per la ristrutturazione.

Non è obbligatorio, invece, per gli edifici di culto, i fabbricati isolati con superficie inferiore a 50 mq, i fabbricati agricoli, industriali e artigianali sprovvisti di impianti di climatizzazione, i parcheggi multipiano, i garage, i locali caldaia, le cantine, i depositi, i ruderi, i fabbricati in costruzione per i quali non si disponga dell’abitabilità o dell’agibilità al momento della compravendita.


Qualunque proprietario può richiedere una certificazione APE volontaria per conoscere le caratteristiche energetiche del proprio immobile e gli interventi migliorativi necessari.

L’attestato dovrà essere redatto da un certificatore energetico, abilitato ai sensi del D.P.R. n. 75/2013, dopo avere effettuato almeno un sopralluogo.

La validità temporale dell’APE è fissata a 10 anni tranne che non si effettuino interventi di ristrutturazione o riqualificazione che riguardino gli elementi edilizi o gli impianti tecnici in maniera tale da modificare la classe energetica dell’edificio o dell’unità immobiliare.

La validità massima dell’APE è subordinata al rispetto delle prescrizioni per le operazioni di controllo di efficienza energetica degli impianti tecnici dell’edificio, in particolare per gli impianti termici.

I libretti di impianto di cui al D.M. 10 febbraio 2014 e successive modificazioni devono essere allegati, in originale, in copia cartacea o in formato elettronico, all’APE.

Per saperne di più …

La procedura di attestazione della prestazione energetica degli immobili comprende una serie di operazioni svolte dai soggetti certificatori, ovvero:

  1. rilievo in sito (sopralluogo obbligatorio) e, se del caso, di una verifica di progetto, finalizzati alla determinazione dell’indice di prestazione energetica dell’immobile e all’eventuale redazione di una diagnosi energetica, per l’individuazione degli interventi di riqualificazione energetica che risultano economicamente convenienti.

Queste operazioni comprendono:

  1. il reperimento dei dati di ingresso, relativamente alle caratteristiche climatiche della località, alle caratteristiche dell’utenza, all’uso energetico dell’immobile e alle specifiche caratteristiche dell’edificio e degli impianti, avvalendosi, ove disponibile dell’attestato di qualificazione energetica;
  2. l’individuazione del modello di calcolo, procedura e metodo, e la determinazione della prestazione energetica secondo i metodi di calcolo indicati ai precedenti capitoli, relativamente a tutti gli usi energetici pertinenti per l’edificio, espressi in base agli indici di prestazione energetica totale e parziali;
  3. l’individuazione delle opportunità di intervento per il miglioramento della prestazione energetica in relazione alle soluzioni tecniche proponibili, ai rapporti costi-benefici e ai tempi di ritorno degli investimenti necessari a realizzarle.
  1. la classificazione dell’edificio in funzione degli indici di prestazione energetica e il suo confronto con i limiti di legge e le potenzialità di miglioramento in relazione agli interventi di riqualificazione individuati;
  1. il rilascio dell’attestato di prestazione energetica

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Come diventare un esperto del SuperBonus 110%

“Come trasformare un Dummy in un esperto di SuperBonus 110% ….”

Ciao a tutti, mi chiamo Mauro e da oggi ho deciso di dare vita ad un nuovo blog nel quale, ed è questa la mia incrollabile speranza, cercherò di mettere a disposizione dei lettori che vorranno intercettare le mie note, utili informazioni in tema di Superbonus 110 % attraverso cui ciascuno, se seguirà l’evolversi degli argomenti che affronteremo nei vari post, potrà comprendere la portata della interessante normativa, le sue motivazioni ed in particolare le specifiche modalità applicative, dalle quali partire per addentrarsi nelle valutazioni che ne seguiranno.

Premetto che non sono un blogger di professione né, tanto meno, ritengo di avere l’ascendente empatico di un influencer, ma molto semplicemente mi descriverei come un ex Dummy (termine angloamericano che è ormai sinonimo di principiante, novellino, neofita (uno che parla poco perché ha molto poco da dire … ed è per questo che mi reputo un ex Dummy!) in buona sostanza sono come ciascuno di noi che, rientrando nella categoria di coloro che non sapendo pressoché nulla di un certo argomento di cui si parla tanto ed è quindi sulla bocca di tutti, cerca di migliorare la sua scarsa competenza cibandosi bulimicamente di guide, manuali, rapporti, articoli, sia cartacei che on line da web … e chi più ne ha più ne metta …. Se vi riconoscete in questa numerosissima categoria sociale, e quindi anche voi vi fregiate del titolo di vero Dummies, allora siete i benvenuti, questo Blog fa per voi.

La scelta di scendere in campo è via via maturata proprio nel corso di questi ultimi mesi nei quali con sistematica frequenza ho iniziato ad interessarmi, mio malgrado, del Superbonus 110% e delle sue opportunità (argomento del quale come moltissimi di noi prima del giugno di quest’anno che ormai volge ai saluti, ero pressoché allo scuro).

Il movente del mio interessamento per il Superbonus 110% di fatto emerge in tutta la sua pressante dinamica quando i condomini del fabbricato dove risiedo (edificio da 25 appartamenti costruito a Roma all’avvio degli anni ‘50) hanno via via manifestato l’intenzione di sistemare una volta per tutte il vetusto fabbricato aggiornandolo alle più moderne tendenze orientate alla tutela ambientale, ai principi dell’ecosostenibilità e del risparmio energetico.

Tra i capannelli dei condomini, in cui mi sono trovato coinvolto quasi per caso, che  disquisivano animatamente sulle ultime indicazioni della ancora poco chiara normativa, chissà dove e da chi recuperate, si faceva sempre più viva la discussione da portare in assemblea per decidere della realizzazione del famoso cappotto termico che, congiuntamente all’installazione dei miracolosi pannelli fotovoltaici di ultima generazione e cambiando una volta per tutte anche la vecchia caldaia centralizzata a metano, con una centrale termica più performante ed ecologica a condensazione, si sarebbe potuta  raggiungere la soglia del superamento (indicato nella Attestazione di Prestazione Energetica – APE) di almeno due classi energetiche, fattore questo che  avrebbe consentito l’accesso ai benefici previsti dal munifico Decreto Rilancio  e dalle sue infinite norme collegate ….

Ma non solo, i miei coinquilini e loro si, proprietari delle unità abitative facenti parte dell’intero fabbricato e dunque a pieno titolo beneficiari dei benefici fiscali previsti dal Decreto, nell’euforia da “campo dei miracoli” degna del miglior Pinocchio, vagheggiavano anche, la sostituzione di tutti i vecchi infissi azione progettuale questa che, rientrando nel novero dei lavori trainati dai cosiddetti lavori trainanti (cappotto termico, caldaia a condensazione,  pannelli fotovoltaici, batterie di accumulo …), potevano essere realizzati fruendo anch’essi di tutti i benefici previsti ….e giusto per non farsi mancare nulla, la ciliegina sulla torta dell’Superbonus 110% era rappresentata dalla possibilità di installare anche dei punti di ricarica per veicoli elettrici all’interno dell’area parcheggio scoperto condominiale .

Ma ancora non è finita, già perché l’articolato progetto …. udite udite, sarebbe stato realizzato integralmente senza tirare fuori un solo euro,  ovvero apparentemente completamente gratis,  e la  magica condizione stava li scritta nelle FAQ  che accompagnavano il testo del Decreto, occorreva semplicemente accettare di sottoscrivere la dichiarazione di cessione del credito di imposta, relativa al valore del costo sostenuto degli interventi di efficientamento energetico (munificamente elargito dal Decreto Rilancio e valorizzato al 110% rispetto al valore dei lavori eseguiti) a favore di uno dei soggetti previsti dalle normative che avrebbe, in cambio di tale  cessione, finanziato magicamente tutti gli oneri previsti nell’immaginifico progetto di efficientamento energetico del vetusto fabbricato.

Tuttavia, da bravi Dummies,  tutti i condomini e me compreso, al di là delle semplicistiche dichiarazioni di intenti e di fin troppo ottimistiche previsioni di mirabolanti articolati progetti di efficientamento energetico attraverso i quali trasformare per incanto il vecchio e inefficiente fabbricato in un esempio di moderna concezione di edilizia residenziale green razionalmente ecosostenibile nonché orientata non solo al risparmio energetico, ma anche all’utilizzo sempre più integrato e costante delle energie alternative rinnovabili … (di cui, fino al giorno prima, nessuno aveva sentito anche solo parlare  e, men che meno, alcuno di noi aveva contezza della portata strategica degli obiettivi e dei comportamenti virtuosi orientati alla tutela ambientale che, in buona sostanza, costituiscono il vero grande salto verso un nuovo quadro di riferimento) … ebbene nessuno di noi aveva la più pallida idea su come “mettere a terra” quel prodigioso quanto  articolato e complesso progetto di ristrutturazione.

Inconsapevolmente tutti, appunto da bravi e perfetti Dummies ….  avevamo imboccato la strada dell’auto formazione, non rimaneva quindi che scegliere il manuale giusto (tanto il web ne è pieno) e metterci tanta buona volontà, perché comunque alla fine del tunnel campeggiava l’ambito e sfavillante premio: risistemarsi la casa e magari farle anche acquisire un valore economico maggiore gratis, senza spendere un solo euro!!!

Ma come ben si sa la strada delle buone intenzioni non solo è lastricata da impreviste difficoltà e molti contrattempi ad ogni piè sospinto, ma talvolta porta anche alla disperazione e forse anche all’inferno ….. non certo quello dei diavoli, ma in quello dell’abbandono del progetto di auto apprendimento, e qui ritorna la mia incrollabile speranza di essere in grado di rendere il più semplificato possibile l’esploso dei contenuti e delle informazioni che in ultima analisi costituiranno la “cassetta dei ferri” con i quali sarete in grado di valutare al meglio come affrontare le sezioni di primo avvio del progetto Superbonus 110 % .

Lo sapevate ad esempio che per accedere al beneficio previsto dal Decreto Rilancio i documenti da approntare e presentare sono ben 36 !?… ma non spaventiamoci subito, attraverso il percorso che attueremo passo passo, sarete in grado di muovervi con buona dimestichezza attraverso la complessità della burocrazia che notoriamente accompagna anche l’applicazione della normativa più semplificata.

Bene, se avete avuto la costanza e la pazienza (già anche voi avete pazienza fortunatamente) di aver letto e retto fino a questo punto, allora vi state certamente domandando che affidabilità può fornire uno come me che fino a pochi mesi orsono dichiara di essere stato assolutamente all’oscuro della materia di cui intende trattare.

La risposta è semplice quanto coerente ed immediata: per professione mi occupo di progettare e realizzare progetti formativi per adulti, quindi progetto  e redigo anche i testi delle dispense e dei materiali didattici che  andrò ad utilizzare per i miei utenti adulti, quindi i miei amici coinquilini nel coinvolgermi nella loro iniziativa, mi hanno chiesto di provare a svelare loro tutti i segreti che sostanziano l’impianto normativo del Superbonus 110% ben sapendo della mia professione.

Di qui la mia semplice riflessione, perché non condividere on line con tutti coloro che ne possono beneficiare, del percorso di crescita che in pochi mesi ho attivato a favore dei miei coinquilini?

Ed eccomi qui a voi per proporvi di diventare esperti di Superbonus 110% semplicemente seguendo la programmazione dei post che metterò online in breve nei quali articolerò la mappatura dei contenuti e degli argomenti e delle informazioni assolutamente da ricordare e ben comprendere  e saper applicare nell’esperienza reale, per meglio approcciare le decisioni da prendere se vorrete avviare la ristrutturazione e l’efficientamento energetico del vostro immobile (anche in condominio) utilizzando appieno le opportunità  IRRIPETIBILI previste dal Superbonus 110%.

Sapete, una cosa che mi fa sorridere nel leggere nel Web alcuni articoli sul Superbonus 110% è correlata alla abitudine di taluni writers, che riportano argomenti attinenti all’applicazione della normativa (certamente non sempre di chiara comprensibilità anche da parte degli addetti ai lavori), di evidenziare  con enfasi nel testo la grande difficoltà di comprensione ed applicazione delle norme …. della serie “lasciate ogni speranza o voi che entrate …..” e quindi di fare al lettore, al termine della trattazione, i loro migliori auguri (spero solo ironici), manco si trattasse di azzeccare un risultato cabalistico ….

Nella speranza di ritrovarvi tutti al prossimo post nel quale mapperò la sequenza dei primi contenuti che affronteremo in materia di Superbonus 110% vi porgo anche io gli auguri del caso, ma solo quelli per le prossime festività.